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MakarskaLa cittadina portuale di Makarska, capoluogo della regione, si è sviluppata su due piccoli golfi naturali divisi da una lussureggiante penisola che si protende nelle acque cristalline della costa. E' situata a forma d’anfiteatro in un’ampia baia ai piedi del massiccio del Biokovo, circa 70 km a sudest di Split. Makarska è famosa come centro turistico della riviera omonima, che si stende tra BreIa e Gradac con lunghe spiagge sabbiose e sassose. Makarska subì molte dominazioni e fu distrutta più volte. Alcuni ritrovamenti dimostrano che i primi insediamenti risalgono al III e al II millennio a.c. Con brevi intervalli di occupazione veneziana, la città rimase sotto il dominio turco fino al 1718, quando, con il trattato di Passarovitz, entrò a far parte dei nuovi ‘territori de mar’ della Serenissima. Allora fu ampliato il porto, ricostituita la sede vescovile, riaperto il monastero francescano e Makarska assunse quell’aspetto che ancora oggi caratterizza il suo centro storico. Dopo la caduta di Venezia, nel 1797 Makarska passò all’Austria e vi rimase fino al 1918 con la parentesi del regno delle Provincie Illiriche dal 1806 al 1813, quando, sotto l’amministrazione francese, per la prima volta fu concesso un ordinamento scolastico in lingua croata. Dal1918 segui la sorte del regno di Iugoslavia e nel 1962 la città fu gravemente danneggiata da un terremoto. La riviera di Makarska, lunga circa un chilometro, è situata al margine di un’ombrosa pineta sulla penisola di San Pietro (piattaforme rocciose). È possibile fare il bagno anche sulla spiaggia ghiaiosa del lungomare. La spiaggia di Nugal, a sud di Makarska, è punto di ritrovo di naturisti.
Vicino alla chiesa si trova anche l’edificio più bello della città, il barocco Palaca Ivanisevic, con un magnifico e ben proporzionato cortile interno. Da qui con una larga scalinata si può scendere alla riva. Come arrivare a Makarska
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