|
Pago (Pag)Lunga quasi 65 km, l’isola di Pago è percorsa da due catene montuose parallele alle sue coste. Abitata già dall’età neolitica, assunse importanza quando fu occupata intorno al 1200 a.c. dai Liburni. Conquistata da Publio Cornelio Scipione il Dalmata nel I secolo d.C., i romani vi costruirono la città di Cissa e il porto fortificato di Naualia.
L'isola, collegata con un ponte alla Magistrala vicino a Miletici (Maslenica) a 25 km da Zara, è pietrosa e arida, con alcune zone lavorate con coltivazioni di viti e ulivi. La costa rivolta verso la terraferma, discontinua e rocciosa, è battuta dalla bora che la rende priva di vegetazione: caratteristici sono i numerosi muretti a secco costruiti per proteggere la terra dal vento o per separare le greggi di proprietà diverse. La costa a sud-ovest invece è più pianeggiante con qualche piccola spiaggia: qui il terreno è coperto di macchia mediterranea, uliveti ed erbe aromatiche, Tra le attività locali, oltre alla produzione dell'olio di oliva e di un vino particolare (Zutica), l'allevamento delle pecore è un’altra attività svolta sull'isola. E’ famoso il formaggio pecorino del luogo (paski sir), il cui particolare gusto è dovuto sia alla lunga stagionatura durante la quale le forme vengono spalmate di olio d'oliva sia al latte di questi animali che si nutrono soprattutto di salvia selvatica ed erbe aromatiche. Pag, il capoluogo dell’isola
|
|