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Zara (Zadar)
Nel 1409 il re Ladislao di Ungheria vendette isole e città della Dalmazia per 100.000 ducati. La città visse un periodo fiorente; furono costruite chiese, edifici e palazzi, conservati fino alla seconda guerra mondiale, quando Zara fu ripetutamente bombardata. Un tempo recinta da mura e bastioni, oggi conserva solo due delle quattro porte originarie. Chiesa di San Simeone (Sv. Sime)
Piazza del Popolo (Narodni trg)Cuore della città medievale e centro dei commerci e delle dispute politiche, la Piazza del Popolo è ancora oggi il centro della vita pubblica di Zara. Vi si affacciano la loggia della Città (Gradska), costruita nel 1565 in stile rinascimentale da Michele Sanmicheli come sede del tribunale cittadino (oggi sede espositiva), il municipio eretto nel 1938, e poco lontano il cinquecentesco Palazzo della Gran Guardia con l'alta torre dell'Orologio del 1798, ora sede del Museo Etnografico, con ricche collezioni di costumi e oggetti provenienti da tutta la contea. Porta di Terraferma (Kopnena Vrata) La porta di Terraferma, eretta nel 1543 dal grande architetto veronese Michele Sanmicheli, come accesso alla città, presenta un'ampia apertura centrale e due minori laterali, divise da quattro lesene in pietra chiara che sostengono quattro semicolonne. Sopra la porta principale si trovano gli altorilievi con l'immagine di San Crisogono a cavallo e il leone di San Marco, simbolo del dominio veneziano. Sorpassata la porta, si vedono i pochi tratti rimasti delle mura e si incontrano l'antico arsenale veneziano e la piazza della Liberazione (Trg Zoranica) con al centro una colonna romana. Su un lato della piazza si alza la torre medievale (Bablja Kula) e ai suoi piedi vi sono le cinque fontane (Trg Pet Bunara) che distribuivano l'acqua alla città. |
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