Paesaggio, flora e fauna

La varietà del paesaggio è una delle caratteristiche principali della Croazia, nonostante le sue modeste dimensioni (56.600 kmq). Il territorio ha la forma di una "V" rovesciata, con un lato che si protende a sud nel basso Adriatico costellato da una miriade di isole e l'altro che si insinua nella pianura pannonica verso i Balcani, mentre la base è costituita da un altopiano che dalla penisola istriana prosegue nel Gorski Kotar e si conclude con la regione dello Zagorje, I fenomeni carsici del Gorski Kotar proseguono nella vicina Istria e nel sistema montuoso del Velebit, dove vento, pioggia e carsismo creano i kukovi, formazioni rocciose cui la fantasia popolare ha attribuito appellativi e funzioni fiabesche, al pari dei mille scogli che accompagnano le coste, resti di una catena montuosa sprofondata per migliaia di anni, ora protette come riseve naturali dei parchi croati.

Le montagne croate

Le montagne occupano oltre il 40% della superficie della Croazia. Malgrado la loro vastità, non sono montagne altissme, infatti, non raggiungono quasi mai i 2000 metri di altitudine. Nelle zone più elevate si praticano la pastorizia e l'allevamento, ma più consistente è l'attività forestale finalizzata al miglioramento dei boschi e al taglio programmato degli alberi.

Il manto forestale risente della varietà del clima e dell'altitudine con boschi misti di pini, abeti, castagni e faggi. La fauna comprende orsi, lupi, cinghiali, linci, tassi, volpi, caprioli, carnoscì.

La pianura

Delimitata dai fiumi che in molti tratti segnano i confini dello Stato, l'ampia pianura pannonica è il granaio della Croazia. Vi si producono frumento, mais, soia e tabacco. Ai margini si alzano colli ammantati di vigneti. Un tempo vi erano le foreste planiziali, dove dominava il rovere di Slavonia, ricercato in Europa per la qualità del suo legno. Oggi purtroppo ne sono rimasti pochi esemplari, isolati nelle campagne.

Le aree protette e i Parchi Nazionali Croati

La Croazia ha iniziato a proteggere alcune aree di particolare valore naturalistico dal 1949, quando è stato istituito il Parco Nazionale dei laghi di Plitvice, nell'altopiano della Lika.

Pochi anni dopo è nato, a nord di fiume, il Parco Nazionale di Risnjak, seguito dal Parco Nazionale del fiume Krka a nord di Sebenico. Al 1959 risale il Parco Nazionale di Paklenica, al centro della lunga catena del Velebit, proclamata dall'UNESCO nel 1978 riserva mondiale clelia biosfera e poi inserita tra i beni inalienabili dell'umanità per la presenza di 2400 specie di piante.

Quattro sono i parchi nazionali nell'Adriatico: il Parco Nazionale di Mljet , il Parco Nazionale delle Incoronate (park Kornati) , il Parco Nazionale delle isole Brioni e il nuovo Parco Nazionale di Velebit. Ci sono poi riserve naturali, oasi, biotopi e due straordinarie aree palustri: Kopacki Rit e Lonjsko Polje. Questa politica di protezione è stata coronata da successo: questi ambienti naturali sono uno dei richiami più forti per il turismo.
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La costa

L'aspetto della costa è determinato dalla esposizione o meno alla bora, il folte vento da nord-est. Nel versante opposto è presente la flora mediterranea, con ulivi, limoni, vigne.

I vigneti si trovano nel tratto centrale clelia costa e in alcune isole, dove le basse viti sono protette dal vento da muretti. Le due specie botaniche molto cliffuse nella costa e nelle isole maggiori sono la lavanda, soprattutto a Hvar, e la ginestra, che cresce spontanea ovunque.

I laghi e i fiumi

l laghi della Croazia non sono grandi, ma alcuni di essi sono veramente spertacolari, come per esempio quelli di Plitvice e quelli formati dal fiume Krka. I fiumi sono una delle ricchezze della Croazia. Il Danubio, la Drava, la Sava, la Kupa e la Mura sono navigabili e costituivano vie di trasporto internazionali, ora in pane interrotte. Tutti i fiumi sono molto pescosi e per questo attirano
molti turisti e sponivi nazionali e stranieri.